Blog

Magento Imagine 2017

Lettura 5 minuti

Di ritorno dal Magento Imagine 2017, eccomi a raccontare le mie impressioni.

Arrivo in USA

Sono arrivato la sera di sabato 1 aprile al Terminal 3 dell’aeroporto McCarran di Las Vegas; mi aspettavo di trovare confusione, tanta gente e via vai di taxi e limousine; invece era tutto estremamente tranquillo, poco traffico e c’era pochissima gente in giro.

Dall’aeroporto ho fatto quello che si sarebbe rivelato il mio ultimo giro con Uber (nelle conclusioni vi racconto perché) per raggiungere l’albergo e riposare a quasi 24 ore dalla partenza da casa. Ebbene sì, il viaggio è stato impegnativo. Volo da Bologna a Londra (un paio d’ore) e poi da Londra a Las Vegas (altre 10 ore circa) con in mezzo tante ore di attesa negli aeroporti.

Per me era la prima volta negli Stati Uniti e devo dire che all’arrivo ho avuto subito quella sensazione di familiarità che qualcuno mi aveva anticipato. Il tutto dettato dal fatto che quelle strade, quei palazzi e quelle macchine li vediamo da una vita a fare da sfondo a serie TV e film.

Giunto all’albergo, economico ma confortevole, con vista sul lussuoso Wynn, sede della conferenza, ho approfittato per disfare i bagagli e riposare un po’.

In serata ho incontrato la mia collega Andra Lungu e Sander Mangel che soggiornavano nello stesso albergo. Qualche chiacchiera e poi a nanna.

Pre-Imagine MageHackathon & Docathon 2017

Il quinto Pre-Imagine MageHackathon & Docathon, organizzato da AOE, in realtà è iniziato la domenica precedente il mio arrivo. Perciò il sabato mattina, quando sono arrivato, i gruppi erano già formati e i lavori quasi conclusi, in attesa di essere presentati nel pomeriggio.

Ho approfittato per poter scambiare un po’ di esperienze su Magento 2 con i presenti e ho cominciato a sviluppare qualcosa per mio conto.

Nel pomeriggio sono stati presentati i risultati; la mia collega Andra ha partecipato ad un gruppo di lavoro e ha presentato il risultato: un CLI command aggiuntivo per ottenere informazioni dettagliate sulle configurazioni della DI di un ambiente Magento 2. Ben fatto!

Pre-Imagine

Come da tradizione, la sera prima dell’evento si è tenuto un party di benvenuto, il cosiddetto Pre-Imagine. In questa occasione ho potuto finalmente conoscere di persona Kalen Jordan e Phillip Jackson, i due autori del celebre podcast MageTalk.

Il party ha rappresentato l’occasione per rivedere anche vecchi amici della community e cominciare a prendere le misure al maestoso Wynn, l’albergo-casinò luogo della conferenza.

In quel contesto è anche avvenuto il mio primo contatto con Mark Lavelle, il CEO di Magento, a cui sono stato presentato da Ben Marks.

Imagine

Il primo giorno della conferenza è iniziato con una colazione con il team Magento riservata ai Magento Masters 2017. È stato emozionante, era presente, tra gli altri, il CEO che ci ha rivolto parole di gratitudine per il nostro impegno nella community.

Il resto della giornata è stato dedicato ad una serie di interventi più o meno tecnici. Io ho seguito prevalentemente questi ultimi.

Al pomeriggio ho preso parte al panel sulla diversity, come avevo anticipato qui. Ai quattro partecipanti era stato chiesto di preparare un paio di argomenti su cui parlare ma poi è stato dato spazio alle domande dal pubblico e quindi la discussione è andata avanti in maniera abbastanza libera e improvvisata.

Prendere parte al panel è stato un onore ed è stato anche molto emozionante. Come lo è stato ricevere successivamente i complimenti del pubblico e di Lavelle che è venuto a congratularsi di persona.

Il secondo giorno è stato quello decisamente più ricco ed emozionante per la platea. Una serie di sessioni davvero coinvolgenti, tra tutti quello di Jessica Herrin, founder e CEO di Stella & Dot. Ho inaspettatamente vinto uno dei suoi libri autografati che erano stati messi in palio quella giornata. Il pomeriggio si è concluso con l’assegnazione degli award, tra cui quello ai Magento Masters 2017, e l’intervento di Serena Williams. Sono stato felicissimo del premio consegnato all’amico Max Pronko per la “Best Magento Migration”; sta dando un contributo notevole alla community e non mi stupirei di vederlo tra le fila dei Magento Masters nel 2018.

Prima di lasciare la sala per il party serale ho approfittato per stringere la mano a Roy Rubin, primo CEO e co-founder di Magento, recentemente rientrato nella advisory board dell’azienda.

Il party si è tenuto al Beach Club, un fastoso club di Las Vegas, a due passi dal Wynn, con tanto di spettacoli e musica dal vivo.

Ad accoglierci all’ingresso c’era l’enorme scritta IMAGINE 007 che vedete in foto.

Non so perché il tema fosse 007 ma potrebbe essere legato al fatto che la conferenza era alla settima edizione.

Il terzo e ultimo giorno è stato quello di “chiusura lavori”: sessioni e anticipazioni al mattino e le tavole rotonde del DevExchange del pomeriggio. Io ho partecipato prima al tavolo dedicato al tema “Headless Magento” e poi a quello dedicato a “Remote Work 101”.

Entrambi molto interessanti e dai quali ci siamo portati dei “compiti a casa” da svolgere.

Conclusioni

Qui trovate tutti i miei tweet relativi all’evento; avrei voluto condividere molto di più ma al tempo stesso ho preferito vivere la conferenza appieno e non farmi distrarre troppo dallo smartphone. Di sicuro la connessione era la migliore che abbia mai visto ad una conferenza, nonostante le oltre 2500 persone!

Cosa mi porto a casa da questa esperienza?

Di sicuro tante amicizie consolidate e alcune nuove che, ci siamo promessi, continueranno anche da remoto. Una di queste mi ha fatto conoscere Lyft, un servizio alternativo a Uber, che ha preso il posto di quest’ultimo sul mio smartphone. Non mi soffermo sui motivi per cui ho disinstallato Uber, se fate qualche ricerca in giro potrete trovarne di convincenti.

Molte le novità tecnologiche di sicuro interesse (MCOM su tutti), tante idee da sviluppare e tanta emozione provata salendo sul palco per ben due volte davanti.

Prima di partire ero scettico riguardo la partecipazione all’evento; una volta lì ho capito che ne è valsa assolutamente la pena. Non so se tornerò a Imagine 2018, di sicuro conserverò un bellissimo ricordo di questa edizione, a coronamento di tutto il lavoro fatto in questi anni per la #realmagento community.

Alessandro Ronchi