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PHPDAY 2017

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Io e Alessandro il 12 e 13 Marzo siamo stati a Verona al PHP Day, un evento tutto incentrato sul mondo PHP (come si può intuire dal nome dell’evento).

Prima Giornata

Il primo intervento che ci ha dato il benvenuto è stato tenuto da Graham Daniels sul Code Manifesto, molto molto interessante. Anche se in Bitbull non facciamo alcuna distinzione tra uomo o donna come se fosse una cosa normalissima, è sempre bello sentire che la comunità di sviluppatori ha così tanto a cuore la questione, molto bello l’accenno alle giovani leve e come “non insegnare la discriminazione”.

Anche se gran parte della platea conosceva già l’argomento siamo stati tutti molto presi e attenti fino alla fine dell’intervento, chiusosi con un grandissimo applauso.

Uno degli interventi che mi ha lasciato più dubbi è stato quello di Denis Brumann intitolato Feature Toggles. Facendo un riassunto ha spiegato come impostare un sistema dove è possibile disabilitare ed abilitare le feature introdotte nella propria applicazione con dei check di costanti globali. Molto comodo durante lo sviluppo e quando alcune funzionalità in produzione devono essere disabilitate e riabilitate senza dover rifare il deploy, però trovo che sporchi molto il codice inserendo centinaia di if else che se un domani si vogliono poi rimuovere bisogna farlo a mano uno per uno!

Abbiamo partecipato con molto entusiasmo al workshop “Basic CQRS and Event Sourcing with Prooph” guidato da Marco Pivetta. Qui devo però fare un appunto, in questo evento ho visto molti tentativi di trasformare il normale workflow sincrono di PHP in asincrono e l’ho trovata una grande forzatura.

A parere mio il PHP va bene così com’è, se si ha il bisogno di usare eventi e funzioni non bloccanti ci sono molti altri linguaggi più adatti a questo scopo.

Al termine dell’evento, l’after party ha dato la possibilità di fare networking e conoscere molte persone interessanti, scambiare pareri e confrontarsi sulle tecnologie utilizzate.

Seconda Giornata

Il keynote della seconda giornata è stato senza dubbio l’intervento più discusso di tutti dal titolo “NoEstimates”. Vasco Duarte ci ha illustrato come gestire un progetto cercando di diminuire i problemi derivanti dalle stime non sempre precise e soggette ad imprevisti.

Personalmente ho trovato molto bello l’intervento di Terrence Ryan su Kubernetes, anche conoscendolo già, è stato molto interessante soprattutto per il modo in cui ce l’ha presentato e gli esempi eseguiti sul momento creando e distruggendo intere infrastrutture in pochi secondi. Un gran bell’esempio di come usare i containers, dividendo una semplice applicazione PHP in Nginx, php-fpm, MySQL e data layer così da poter scalare solo la parte interessata.

Forse l’intervento più bello è stato “The Science of Code Reviews”, lo speaker Rick Kuipers è stato davvero bravo a mantenere il focus e la sua simpatia ci ha fatto ridere di gusto più volte. Il fulcro dell’intervento era spiegarci l’importanza della revisione del codice, come farlo e con quali modalità. Veramente interessante, spero di poter mettere in pratica quanto imparato al più presto, anche solo ritagliare un quarto d’ora per discutere con i colleghi le soluzioni adottate e come migliorare il codice e le proprie skills.

Particolare l’intervento “Face detection in PHP” tenuto da Michelle Sanver, ci ha raccontato che soluzioni ha trovato per poter identificare un viso in un’immagine e ritagliarci intorno per poter creare immagini di profilo più omogenee. Non ho trovato relazioni con il PHP visto che le due soluzioni presentate erano una con OpenCV e l’altra con AWS Rekognition, purtroppo nessuna delle due ha soddisfatto l’esigente speaker, forse ci serve ancora del tempo.

Uno degli ultimi interventi che mi hanno colpito è stato “Extremely defensive PHP” dove Marco Pivetta ha espresso molti concetti riguardanti il bon ton del codice e come ottimizzarlo per commettere meno errori. C’era solo da imparare da questo speech, da come gestire le dipendenze a come NON usare il debugger ma bensì Immutable Objects. In parte sconvolto in parte entusiasta, mi riserverò alcune serate per provare queste nuove tecniche.

Concludendo

Bellissimo evento, location comoda e facilmente raggiungibile, gli organizzatori simpatici e disponibili. Prossimo anno sarà davvero una bel dilemma scegliere tra questo e il JS Day.

Fabio Gollinucci