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Test automatici in 0 minuti con Ghost Inspector

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“Daje deploya, poi lunedì ce pensamo” è il tormentone di Aggile Giggi, la divertente parodia di uno sviluppatore approssimativo e caciarone su twitter.

In realtà rischiamo un po’ tutti di essere Aggile Giggi quando rilasciamo in produzione se non ci dotiamo di processi e strumenti atti a rendere il deploy quanto più sicuro possibile.

Parliamo di test. Il rischio di errore, quando si rilascia in produzione, non potrà mai essere azzerato ma potrà essere ridotto il più possibile introducendo nel flusso di lavoro dei test automatici.

Facile a dirsi, molto meno a farsi. Quello che vogliamo suggerire oggi è un punto di partenza, un tool che permette di avere una buona copertura di test di regressione in tempo zero e senza eccessivo sforzo.

Ghost inspector

Ghost inspector è una buona soluzione di partenza a un costo contenuto. Già con il piano free si possono far girare un centinaio di test al mese, che naturalmente non bastano se se ne vuole fare un uso regolare.

Per partire, dalla Dashboard, creiamo una nuova Suite. Poi potremo fa girare i vari test singolarmente o uno dopo l’altro.

La creazione degli scenari è molto semplice grazie a una comoda estensione di Chrome che registra le azioni dell’utente.

Le azioni e le asserzioni registrate ce le ritroviamo all’interno della GUI di Ghost inspector dove potranno essere comodamente editate.

I test possono inoltre essere esportati e importati nel formato di Selenium.

Per ciascuna Suite possiamo definire delle variabili da utilizzare all’interno dei test, oppure ricavarle da elementi presenti nel DOM o, ancora, eseguire del Javascript.

 

Dopo aver eseguito i test, Ghost inspector fornisce il dettaglio degli errori trovati in console, il video del test eseguito, il dettaglio di eventuali test falliti e persino, in caso di regressioni, una comparazione di screenshot.

Tutto questo senza scrivere una riga di codice.

I test possono essere eseguiti via API e integrati con moltissimi strumenti di build e deploy per includere il test all’interno di flussi automatizzati.

La funzionalità di questa piattaforma sono davvero tante, basta dare un’occhiata alla documentazione per rendersi subito conto delle potenzialità che ha.

Quello dei test è un tema ampio e complesso che non pretendiamo di esaurire suggerendo un tool, ma sicuramente grazie a Ghost Inspector quando “lunedì ce pensamo” possiamo farci il weekend un po’ più a cuor leggero 🙂

Irene Iaccio